Lei si occupa di verde
pubblico, ambiente e urbanistica; è stato anche definito “ambientalista
nero”, cosa pensa di questa definizione e come crede si sia comportata
sull’argomento l’amministrazione comunale di Salerno?
“Non credo che per essere
ambientalisti bisogna essere necessariamente verdi, anzi, a volte quando
lo si è da “neri”, non lo si è certo “per caso”. A Salerno
poi con l’avvallo dei “cosiddetti verdi” nostrani, per l’ambiente, si spende
veramente poco e quel poco che si spende, sia in termini di gestione economica
che della qualità delle iniziative, è speso anche in modo
sbagliato ed incompetente.”.
Cosa pensa delle Società
Miste, del modo come vengono fatte le nomine
dei dirigenti delle
stesse e della partecipazione prevalente di capitali
pubblici nelle stesse
società?
“Non credo che l’economia
italiana sia mai stata molto sostenuta da chi fa impresa con soldi pubblici.
L’imprenditore, per me, è chi accetta il rischio dell’impresa, investendo
di suo, guadagnandoquando c’è da guadagnare e rimettendoci quando
c’è da rimetterci. In senso stretto per me non è impresa,
neanche la cosiddetta grande impresa,sostenuta dai finanziamenti dello
Stato. Riguardo poi al capitale, non sono contrario di principio ad una
partecipazione “intelligente” del capitale pubblico nelle società
miste, certo riguardo alle nomine, non riconosco ai vari dirigenti che
dovrebbero guidare le S.M., né capacità manageriali, né
rappresentanza politica, né tantomeno elettorale. Più che
“dirigenti”, senza titoli, ovviamente;sono dei “diligenti”, questa volta
con titoli, amici dell’amico, altro che manager.”.
Una domanda “provocatoria”.
Le elezioni regionali saranno una nuova occasione di scontro tra le correnti
di A.N.?
“La destra ha varie anime
da quella sociale a quella cattolica passando per quella radicale e liberale,
è ovvio che tra queste componenti il confronto politico a volte
diventa anche duro. E’ ovvio che qualche polemiche è stata gonfiata
anche dai giornali. Gli imbecilli, vecchi o nuovi venuti, li si trova dappertutto
ed in tutti i partiti, ma quelli sicuramente non sono interessati ad un
confronto ideologico e sbaglia chi gli dà questo credito. Invece,
incominciando dalla prossima tornata elettorale, la destra salernitana
saprà ritrovare, fuori dai personalismi, la propria rappresentatività.”.
Cosa pensa di una candidatura
di Gigi Casciello a sindaco di
Salerno?
“Nel 1997 ho votato Gigi
Casciello, purtroppo non è servito.
Credo che però sia
giusto parlarne dopo che Forza Italia ci avrà detto che Gigi è
il suo candidato. Certo, al momento non sono neanche certo che Forza Italia
voglia fare una lista contro l’attuale maggioranza, visto che almeno sull’assetto
urbanistico, F.I. ha votato sempre in perfetto accordo con la giunta di
sinistra. Delle due l’una, o F.I. nonostante il numero di consiglieri non
è in condizione di allestire un idea di sviluppo in alternativa
a quella dell’amministrazione di sinistra, o, evidentemente, è d’accordo
per
una nuova cementificazione,
oltretutto dissennata, della città. In oramai troppe occasioni,
lo dico con rammarico, non si riconosce il presunto ruolo di opposizione
di F.I.”.