INTERVISTA CON
VINCENZO GIORDANO
(già sindaco di Salerno, membro dei Socialisti Democratici Italiani )
 
Al tempo della Giunta da Lei presieduta, quante erano le Aziende
Municipalizzate?
La Centrale del Latte e l’Azienda del Gas erano Municipalizzate, oltre alle cooperative che già da molti anni fornivano alcuni servizi, senza alcun intervento finanziario da parte della amministrazione. Prorogavamo queste gestioni, per evitare infiltrazioni camorristiche o l'arrivo di ditte non salernitane, con il rischio di perdere posti di lavoro.. La Giunta De Luca,
attraverso le Società Miste, svolge una “azione socialmente utile”, anche se sarebbe stato preferibile attribuire la maggioranza al capitale privato ed affidarsi ad una gestione manageriale.

I problemi delle “Miste” sono, a nostro avviso, la scarsa partecipazione di capitali privati e le nomine dei responsabili.
E' d'accordo?
I sindaci degli ultimi anni sono andati oltre quello che si sarebbe potuto fare dieci anni fa. Allora, socialisti o democristiani sarebbero stati accusati di lottizzazione. Credo invece che i Comuni dovrebbero “liberarsi” dell’attività gestionale, mantenendo solo il controllo delle società che forniscono i servizi collettivi. Diverso il discorso per la sfera dei c.d. Servizi Sociali (Salerno Solidale), dove non vedo bene interessi di privati Purtroppo, capitali pubblici e gestione diretta da parte dei sindaci sono la regola delle “nuove” amministrazioni.

A parte Salerno Mobilità, sembra che i bilanci delle S. M. siano in passivo?
Attenzione ai bilanci, operazioni contabili ne consentono l’appianamento. Sono per l'eliminazione dei revisori dei conti nominati dai consigli comunali; sarebbe preferibile ricorrere alla “certificazione dei bilanci” affidata ad apposite società, come per le aziende private. Avremmo maggiore trasparenza.

Cosa pensa della “nuova classe dirigente” e di una candidatura De Luca alla regione?
Oggi, anche a causa dell’impauperimento del ruolo dei consigli comunali, un tempo “palestre" per politici, non c’è ricambio della classe dirigente.
Semmai, sono le Società Miste, con centinaia di dipendenti, a creare migliaia di voti. In quanto a De Luca alla regione dipende: ritengo che per lo SDI, restare necessariamente nel centro sinistra, sia una specie di “prigione”, spero si possa riaprire un nuovo discorso politico, anche a Salerno.

In quanto al sostegno di Martelli ai referendum radicali?
Ho sottoscritto e sostengo tutti i referendum, perché sono una spinta al Parlamento per affrontare le Riforme. Anche in tema di flessibilità del lavoro e pensioni sono d’accordo con la necessità di cambiare sistema. Se D’Alema fosse uno statista come Craxi dovrebbe avere molto più coraggio  sulla riforma delle pensioni  e sul posto fisso.. I referendum sono una bella scossa per il sistema politico; ci potrebbero essere anche elezioni anticipate.

Ritorniamo a De Luca, allora lo voterebbe come governatore della Campania?
 Non so…

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